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Le mani della mafia sulle aste giudiziarie al Tribunale di Marsala - Manovre illecite poste in essere da soggetti esterni fuori dal controllo giudiziale

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Comunicati 9 settembre 2022

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COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DEL TRIBUNALE DI MARSALA

“Le mani della mafia sulle aste giudiziarie al Tribunale di Marsala”

Manovre illecite poste in essere da soggetti esterni fuori dal controllo giudiziale

Il resoconto giornalistico dei provvedimenti cautelari di recente eseguiti nell'ambito di indagini relative alle famiglie mafiose del trapanese, così come operato da talune testate locali d'informazione, ha sommariamente accostato le condotte criminose in contestazione ai procedimenti esecutivi e fallimentari pendenti dinanzi al Tribunale di Marsala.

Corre l'obbligo di precisare, al riguardo, che le condotte oggetto di indagine non attengono alla regolarità procedurale né alla correttezza delle condotte della magistratura e degli uffici di cancelleria, bensì a manovre illecite poste in essere da soggetti esterni, collocate fuori dal controllo giudiziale e non rilevabili dal giudice procedente sulla scorta degli strumenti processuali di verifica procedimentale.

Peraltro, nella piena consapevolezza del carattere delicato - sia sotto il profilo personale che meramente patrimoniale - del settore delle esecuzioni civili e dei fallimenti, sono state negli ultimi anni adottate, soprattutto in materia di vendita di beni immobili, dettagliatissime linee-guida che, oltre ad essere pienamente conformi alle migliori prassi elaborate in materia dal Consiglio Superiore della Magistratura, hanno come obiettivo il miglioramento dell'efficienza, della trasparenza e della tempestività dell'azione esecutiva.

Tra i provvedimenti in tal senso adottati negli ultimi anni si rammentano, tra gli altri:

1) la rotazione nel conferimento degli incarichi sia ai curatori che ai custodi e ai professionisti delegati, oltre che agli esperti stimatori;

2) la pubblicazione annuale sul sito del Tribunale delle nomine onde consentire la piena trasparenza nella distribuzione degli incarichi;

3) la previsione, nelle ordinanze di vendita, di modalità tali da evitare, per quanto possibile, turbative, in particolare attraverso l'adozione, in via esclusiva, di modalità telematiche di vendita;

4) il frequente monitoraggio delle attività svolte dai custodi e dai professionisti delegati, alle cui inadempienze o ritardi ha fatto spesso seguito la revoca dell'incarico (più di n. 50 casi) e, nei casi più gravi, la cancellazione degli stessi dall'albo (a titolo di esempio: sono stati emessi tra il 2016 il 2022 n. 18 provvedimenti di cancellazione);

5) l'aggiornamento delle modalità di versamento della cauzione e di gestione del relativo conto corrente al fine di garantire la segretezza delle offerte sino al momento dell'apertura dell'asta.

In relazione all'attività dei curatori, custodi, esperti estimatori e professionisti delegati, se le indagini dovessero evidenziare comportamenti illeciti o comunque negligenti ed omissivi di singoli soggetti, sarà cura di questo Ufficio, come già fatto in precedenza, di adottare tempestivamente tutte le iniziative necessarie nell'ambito dei poteri di vigilanza conferiti dalla legge.

di Redazione
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